Nell'uso italiano NEFANDO significa "empio, abominevole, scellerato", e per estensione "malvagio, orribile"; mentre NEFASTO vale "funesto, luttuoso, malaugurato; infausto, sfavorevole, che fa presagire disgrazie".
Entrambe le parole continuano i corrispondenti latini:
NEFANDUS e
NEFASTUS.
Le parole sono collegate alla radice del vb.
FARI (
for, faris, fatus sum, fari): "parlare, dire" e rimandano all'opposizione, tipica della lingua e della civiltà latina, tra
FAS e
NEFAS.
Il vb.
fari ha nell'uso una forte connotazione religiosa: vale "parlare con solennità, celebrare, cantare" e "predire, profetare". Il part. perf.
fatus ("che è stato detto"), sostantivato crea
FATUM (
fatum, fati), ovvero "fato, destino, sorte" (destinato ad avverarsi proprio in quanto "è stato detto", si intende dal dio; ovvero dall'oracolo che parla in nome della divinità). Il gerundivo
FANDUS vale: "che si può dire, giusto, lecito"; mentre
NEFANDUS (
ne+fandus) è letteralmente "ciò che non si può/deve dire", ovvero "empio, sacrilego, scellerato".
Merita osservare incidentalmente che dal medesimo vb. derivano anche
INFANTE (da
INFANS, in+fans, part. pres.; letteralmente "che non può parlare", laddove il possesso pieno della parola è ciò che rende uomini e adulti insieme) e
INFANZIA (
infantia, -ae).
FAS (n. indecl., da ricollegare alla radice del vb.
fari) nella civiltà latina è tutto ciò che è "permesso dagli dei, conforme alle leggi divine", quindi "giusto, lecito";
fas indica anche tout court "la legge/volontà divina". Il suo contrario è
NEFAS (
ne+fas): "cosa non lecita o ingiusta", quindi "empietà, sacrilegio". Dai due indeclinabili derivano i corrispondenti agg.
FASTUS e
NEFASTUS.
A Roma
dies fasti erano quelli in cui era lecito amministrare la giustizia; mentre le attività giudiziarie erano sospese nei
dies nefasti. Era compito e prerogativa del collegio sacerdotale dei pontefici fissare, attraverso la promulgazione del
Calendario (poi indicato appunto con il termine
Fasti), la distinzione tra
dies fasti (segnati con la F) e
dies nefasti (segnati con N).